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Dove Rivista: Tre Decenni e Mezzo di Esplorazione e Narrativa del Viaggio

Trentacinque anni fa, la rivista 'Dove' si apprestava al suo debutto editoriale, un momento segnato da una decisione ponderata e significativa. Luca Grandori, il fondatore della pubblicazione, scelse di posticipare l'uscita in seguito allo scoppio della prima Guerra del Golfo. Questa scelta non fu dettata da mere considerazioni tecniche, ma da una profonda convinzione che il viaggio fosse intrinsecamente legato alla pace. Oggi, in un contesto globale nuovamente segnato da conflitti, la rivista ribadisce con forza il suo impegno a continuare a narrare il mondo, riconoscendo che, nonostante le difficoltà, il racconto delle esperienze umane e dei luoghi visitati rimane un'attività fondamentale e irrinunciabile. In un'epoca dominata da testi generati da intelligenza artificiale, immagini riutilizzate e recensioni fittizie, 'Dove' persevera nell'antica ma rivoluzionaria pratica di 'andare, vedere e testimoniare'.

Gli inviati di 'Dove' hanno percorso il mondo per fornire resoconti autentici e coinvolgenti. Hanno attraversato l'Oceano Indiano per raggiungere le isole Rodrigues, si sono inoltrati negli aridi paesaggi del Kaokoland in Namibia, si sono persi tra i vicoli vivaci di Chinatown a Bangkok e tra le tradizionali botteghe di Venezia. Solo attraverso un'immersione completa nella realtà di un luogo è possibile comprenderne appieno l'essenza, catturando l'aroma di un mercato, la sfumatura di una voce o il silenzio pacifico di un'isola remota. Per celebrare questo importante anniversario, è stata introdotta una nuova sezione intitolata 'Le parole del viaggio', che inizia con un termine dal significato universale: pace. Questa sezione esplora l'Oman, un paese che ha fatto della mediazione e del dialogo i pilastri della sua identità, incarnando il principio di essere 'amico di tutti e nemico di nessuno'. Tale filosofia risuona profondamente con l'approccio di un vero esploratore, che si dedica all'ascolto e alla comprensione delle diverse culture, trasformando il viaggio in uno strumento di civiltà capace di umanizzare i conflitti.

La lezione appresa nel 1991, ovvero che i conflitti sono passeggeri mentre il desiderio di viaggiare e la necessità di narrare il mondo perdurano, guida ancora oggi la linea editoriale di 'Dove'. La rivista si impegna a non fermarsi, perché il viaggio, nella sua essenza più pura, è un potente mezzo per abbattere le barriere e promuovere la comprensione reciproca. Continuare a camminare, a esplorare e a raccontare è la missione di 'Dove', un invito costante ai lettori a unirsi in questa avventura di scoperta e di dialogo con il mondo. In questo modo, ogni passo e ogni storia contribuiscono a un futuro più consapevole e interconnesso, dove la conoscenza e il rispetto per l'altro diventano gli strumenti più efficaci contro ogni forma di divisione.