
Il Tramezzino: Un Viaggio Storico e Gastronomico a Torino
Il tramezzino, spesso considerato un rapido spuntino, assume a Torino un significato ben più profondo, intrecciandosi con la storia e la cultura locale. Quello che molti vedono come una soluzione veloce per la fame urbana, nella città piemontese si rivela un concentrato di tradizione e innovazione culinaria. Questo alimento, che quest'anno festeggia il suo centenario, ha radici affascinanti e ha ispirato non solo chef di fama ma anche scrittori e critici gastronomici, diventando un vero e proprio simbolo della città.
La narrazione del tramezzino è un viaggio che inizia con la leggenda del "pane del boia", un aneddoto curioso che vede l'origine del pancarrè come atto di ribellione silenziosa. Si sviluppa poi con l'intraprendenza di Angela Demichelis, una donna visionaria che, tornata dall'America, ha trasformato un caffè storico di Torino nel palcoscenico di questa invenzione. Infine, la storia si arricchisce con il tocco letterario di Gabriele D'Annunzio, a cui si attribuisce il nome iconico di "tramezzino". Attraverso questo percorso, si scopre come un semplice panino sia diventato un elemento distintivo della gastronomia torinese, celebrato oggi con rivisitazioni gourmet e un profondo rispetto per la sua eredità.
L'Origine Storica del Tramezzino Torinese
Il tramezzino, emblema della cultura gastronomica torinese, vanta una storia ricca di aneddoti e curiosità che ne delineano l'evoluzione da semplice spuntino a icona culinaria. La sua nascita è indissolubilmente legata alla città di Torino, dove ha acquisito un significato culturale e storico che va ben oltre la sua apparenza. La leggenda del "pane del boia" narra di come il tradizionale pancarrè, elemento fondamentale del tramezzino, sia nato da un atto di dissenso silenzioso dei fornai torinesi contro il boia cittadino, i quali servivano il pane "a rovescio" per esprimere il loro disprezzo. Per ovviare a questo problema, si decise di creare un pane senza un verso specifico, dando così origine al pancarrè, la base ideale per il futuro tramezzino. Questa narrazione affascinante pone le fondamenta di un prodotto che, pur nella sua semplicità, racchiude un pezzo della storia locale.
La vera svolta per il tramezzino avviene con l'ingegno di Angela Demichelis, una figura chiave nella sua diffusione. Partita da Torino in giovane età per l'America, Angela torna nella sua città natale nel 1925, portando con sé non solo un'esperienza internazionale ma anche l'idea di innovazione culinaria. Acquistando il Caffè Mulassano in Piazza Castello, introduce una macchina per toast e, ispirandosi ai club sandwich inglesi, inizia a preparare panini con pane fresco, senza crosta e con ripieni variegati. È il 1926 quando il famoso poeta Gabriele D'Annunzio, frequentatore assiduo del locale, battezza questi triangoli di pane con il nome di "tramezzino", consolidandone l'identità. Questa combinazione di spirito imprenditoriale, creatività e un pizzico di serendipità ha trasformato un'idea in un fenomeno gastronomico che, a distanza di un secolo, continua a deliziare i palati e a raccontare la storia di Torino.
Dove Degustare i Migliori Tramezzini a Torino
Oltre alla sua affascinante storia, Torino offre una vasta gamma di luoghi dove poter assaporare il tramezzino in tutte le sue declinazioni, da quelle più classiche a quelle più innovative e gourmet. Il Caffè Mulassano, luogo di nascita del tramezzino, rimane un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera immergersi nella tradizione. Situato sotto i portici di Piazza Castello, questo caffè storico, un gioiello in stile liberty, propone circa venti varianti di tramezzini, preparati con pane artigianale e ripieni che spaziano dall'aragosta al vitello tonnato. Per celebrare il centenario, il Mulassano ha lanciato un'iniziativa speciale, coinvolgendo tre rinomati chef piemontesi – Matteo Baronetto, Paolo Griffa e Massimo Camia – nella creazione di tramezzini gourmet, ognuno con abbinamenti unici e ingredienti d'eccellenza regionale. Queste creazioni, disponibili in menu, rappresentano un'esperienza culinaria di alto livello, unendo l'eredità storica del tramezzino con la modernità della cucina d'autore, e rendono la visita al Mulassano un passaggio obbligato per gli amanti della gastronomia.
Tuttavia, il panorama del tramezzino a Torino non si esaurisce con il solo Mulassano. La città è disseminata di altri indirizzi che offrono interpretazioni diverse e ugualmente deliziose di questo iconico panino. Tra i caffè storici, Baratti & Milano, sempre in Piazza Castello, è celebre per il suo tramezzino al vitello tonnato, considerato un classico imperdibile. La Farmacia del Cambio, un'estensione del ristorante stellato Del Cambio, propone versioni raffinate e creative, come il tramezzino con burro al rafano, carciofi e buccia d'arancia. Anche altri locali storici come Platti, Stratta, con il suo pane particolarmente morbido, e il Caffè Zucca, mantengono viva la tradizione con le loro specialità. Per chi cerca un'esperienza più informale ma altrettanto appagante, indirizzi come Miretti in Corso Matteotti sono apprezzati per la freschezza e la varietà dei loro tramezzini, preparati artigianalmente ogni mattina. Questi luoghi, sia storici che contemporanei, dimostrano la versatilità e l'importanza del tramezzino nel tessuto culinario di Torino, invitando residenti e visitatori a esplorare un'ampia gamma di sapori e tradizioni.
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